The Great Gatsby

The great gatsby

Film e libro. Insomma, più o meno. Per il libro: l'ho letto la prima volta anni fa, credo ne siano passati sei. Mi ricordo che l'ho letto in pochissimi giorni, è molto corto, per cui non ho fatto nessuna impresa eroica. Ero al mare per qualche giorno, cercando di respirare più aria buona possibile, cercando di sopportare delle nevralgie che mi ricordo terribili, cercando di andare oltre alla seconda storia finita in due anni in cui credevo molto e che era terminata in modo sorprendente, tanto quanto era iniziata. Non voglio certo mettermi a raccontarvi ora dei miei dolori amorosi passati, voglio solo dire che quel libro è stato uno dei tanti a salvarmi in momenti in cui nulla sembra tenerti su. A pensarci ora, a distanza di anni, credo che quel libro mi sia piaciuto così tanto in quel momento, perché avevo bisogno di leggere, di sapere che certi amori sono possibili, che l'amore che ti fa fare follie c'è. Quello è solo uno degli aspetti del libro, a quel tempo non penso che ci avessi riflettuto molto su, o meglio, ci avrò riflettuto, ma più in generale. Completamente innamorata di Fitzgerald mi sono buttata su Tender is the night, del quale si mormorava fosse il suo capolavoro. Per me non è così, per me The Great Gatsby rimane la sua cosa più bella.

Appena ho saputo che sarebbe uscito il film ho avuto da principio un moto di terrore, orrore puro, avevo paura che gli facessero male, come è successo così tante volte. Con l'avvicinarsi dell'uscita del film ho scoperto chi era il regista, Buz Luhrmann (di cui amo la follia di colori ed esagerazione), allora un po' di fiducia è tornata. Il fatto che ci fosse Leonardo DiCaprio, non mi faceva né caldo né freddo ed ero poco convinta di voler vedere il film. Poi mi sono trovata davanti a questo trailer e le paure sono passate.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=sN183rJltNM&hl=it_IT&version=3] Il 16 maggio era l'ultimo giorno della festa del cinema e giorno dell'uscita nelle sale del film, sapevo che davano il film in lingua originale, così sono andata. Con la mia solita ansia da ritardo sono arrivata prima, parecchio prima (almeno un'ora) dell'inizio dello spettacolo scelto e non c'era nemmeno più un posto libero, nemmeno per quello successivo. Questa cosa dapprima mi ha depresso parecchio, quando non riesco a rispettare i programmi che mi faccio, mi deludo parecchio e entro in uno stato di piccola depressione. Come era possibile che fosse tutto esaurito? In lingua originale poi? Quando, normalmente, durante l'anno a queste proiezioni viene poca gente. Dopo un po' mi sono consolata dicendomi che allora la gente ci va ancora al cinema, ed è bello come pensiero, poi mi sono resa conto che, probabilmente, il tutto esaurito era dovuto di più al prezzo (3 euro), che al film proiettato in lingua originale (un giorno vi racconterò che il cinema è bello, che non tutte le sale sono enormi e cattive e che esistono tessere e giorni in cui è possibile pagare un prezzo adeguato) . Fatta la mia piccola polemica e propaganda, posso dirvi che The Great Gatsby non è un brutto film. Vi deve piacere Buz Luhrmann, ma non è nemmeno una condizione necessaria. Mi aspettavo un film molto più estremo, molto più toccante. Invece sembra arrivare fino ad un confine e non avere il coraggio di superarlo per andare oltre, non ha osato. Non è così terribile come certi critici l'hanno descritto, ma non è nemmeno spettacolare come me lo immaginavo; non riesco a spiegarmi bene, ma è come se gli mancasse "quel che". Ps: piccola postilla finale, qualche giorno prima ho anche riletto il libro, sempre bello, ma non ha avuto lo stesso impatto che aveva avuto sei anni fa con me. Magari riproverò Tender is the night, chissà che adesso non lo consideri anche io il suo capolavoro.

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