Returns

Sono pronta a tornare. No, lo so che qui son già tornata da alcuni giorni, intendo alla vita vera. Per dieci giorni mi sono chiusa in questa splendida bolla fatta di divano, innamoramento per la casa nuova, tanti libri e buoni propositi. Riuscirò a mantenerli? Velo dirò a fine anno. Dal primo di gennaio, mi sembra, ero anche in una bolla di suono, anzi di assenza di alcuni suoni. Come ogni tanto mi succede, un'orecchio decide di andare in sciopero e non farmi sentire il mondo attorno a me. Quando succede è davvero fastidioso, soprattutto se ogni tanto devi anche avere dei momenti di socialità e quando avvengono? Ovviamente tutti assieme negli stessi giorni. E se il dialogo a due riesco a sostenerlo, quando le voci si moltiplicano inizia a diventare tutto un vociare, un mescolarsi di suoni dello spazio e delle persone, senza percepire perfettamente nessuno dei due. C'è solo da aspettare e coccolare l'orecchio scioperante, mettersi in un angolo e parlare piano per paura di urlare fino a che nessuno più ti sente. Rimane solo rinchiudersi per i giorni di vacanza che restano, finire un lavoro e finire quelle 300 pagine del secondo libro di quest'anno. Missioni compiute: libro ultimato questa mattina e lavoro finito ieri pomeriggio. Ora c'è davvero solo da tornare al mondo reale, magari segnandosi da qualche parte di ricordarsi di respirare per non arrivare a febbraio e già sognare altri dieci giorni di bolla temporale.

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