Recensioni malriuscite: Paolo Giordano, Il corpo umano

il corpo umano

Oggi vi devo parlare di una cosa che non mi è piaciuta: Il Corpo Umano di Paolo Giordano. Devo cercare di mitigarmi perché quando parlo di qualcosa che non mi è piaciuto ho la tendenza a diventare cattiva e intransigente. Prima di tutto mi verrebbe da dire che questo libro è brutto, però, mi devo correggere e devo dire che non è brutto, è inutile. I libri brutti sono un'altra cosa, chi ama i libri e ne legge montagne come la sottoscritta, si sarà trovato tra le mani un libro brutto e sa che ci vuole davvero poco per fare di una storia una cosa davvero trattata male. Ma questo non è il caso, il libro di Paolo Giordano non si può dire che sia brutto, ma che è inutile questo sì. Non ha una storia eccezionale, la trama non è davvero nulla di spettacolare e inaspettato; i personaggi non sono per nulla definiti, anzi, non me ne è rimasto in testa nemmeno uno, vi dirò di più, dopo 30 pagine non mi ricordavo i nomi di nessuno ( e va bene che sono tendente ai 30 anni, ma ancora una memoria ce l'ho). Sempre quei personaggi finivano per sembrarmi più macchiette che protagonisti di un romanzo. Probabilmente il mio errore è stato leggere questo romanzo, dopo aver letto Limbo di Melania Mazzucco (parla di una storia simile). Di questa meraviglia ve ne ho parlato qui e tenterò di non assillarvi oltre, ma se vi capita di leggerli entrambi capirete la differenza abissale che c'è tra le due storie: una tratta in modo banale e senza profondità e una, beh, completamente il contrario. Se avete letto e vi è piaciuto il romanzo di Paolo Giordano non me ne vogliate. Vi chiedo, però, di dare una possibilità a quello di Melania Mazzucco, potreste scoprire un vero tesoro.

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