Primo giorno di rassegna

Con ieri è iniziata anche quest'anno la rassegna di Cannes e dintorni. Per me voleva dire iniziare con due film, uno di cui ero abbastanza sicura e uno che ho inserito come riempitivo. Io tendo a non leggere critiche prima vedere un film, per non farmi influenzare e perché spesso la penso diversamente e, in tutta sincerità, non mi interessa molto cosa pensano gli altri dei film.

adele

La Vie d'Adèle: prima della proiezione c'era della preoccupazione in sala per la durata del film, tre ore. Io, in realtà, ero sollevata: la versione integrale sarebbe di cinque ore. Come qualcuno ha detto, la trama è banale, è vero, un adolescente alle prime armi con l'amore non è nulla di sconvolgente, ma quale storia lo è? Se vi lasciate portare da Kechiche, se vi fate avvolgere dalle scene lunghissime, dagli sguardi di puro amore tra Adèle ed Emma, le tre ore passeranno in un attimo e magari avrete ritrovato pezzi del vostro passato.

IlCasoKerenes

Secondo film della giornata era Il caso Kerenes, film rumeno di cui non ero per nulla sicura e che mi ha fatta rimanere della stessa idea. Se Adèle è riuscito a portarmi in luoghi del mio passato, a farmi sorvolare tre ore, questa ora e mezza mi sono sembrate cinque. Non ho trovato nessun punto a cui aggrapparmi. Mia cugina, a cui è piaciuto, sostiene possa essere per il gap generazionale tra me e lei. Io non credo, credo sia più perché a me interessa più un amore che " una madre oppressiva figlia di una borghesia rumena senza scrupoli che utilizza il denaro per risolvere ogni questione".

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