Più lontano ancora

Libri da iniziare

  • Jonathan Franzen, Più lontano ancora
  • Hanif Kureishi, Il Budda delle periferie
  • Haruki Murakami, 1Q84 1 e 2.
Questa settimana ho deciso di utilizzare il metodo di lettura del moroso: chi più ne ha più ne metta, come non saper scegliere e risolvere il dilemma leggendo tutto. Per ora ho deciso di iniziarne tre, due di cui sento parlare da mesi (se non anni nel caso di Kureishi) e uno di cui non sapevo nemmeno sella sua pubblicazione. Murakami è inutile dire che l'ho amato davvero tanto, così tanto da avere paura di leggere i suoi nuovi libri, "metti che mi delude? Come faccio?" E' una specie di essere mitologico per me, soprattutto da quando è riuscito a farmi leggere 500 pagine in due giorni. Ma ormai è arrivato il momento di prendere coraggio. Quindi l'altro giorno ho deciso di iniziare tutti e tre e così ho fatto, uno per volta li ho presi in mano e ho letto le prime due o tre pagine. Appena ho aperto quello di Jonathan Franzen è successa questa cosa qui che racconto qui sotto. Se questo libro non mi fosse stato regalato non credo che l'avrei mai letto. Non per gusto o menefreghismo, ma semplicemente perché sarebbe stato difficile averlo fra le mani. E' ormai da due anni, da quando mi sono trasferita a Milano, che compro pochissimi libri e sfrutto molto di più le biblioteche. In questo modo posso salvare spazio e denaro, senza togliermi il gusto della lettura. Anzi, a volte leggo ancora di più perchè mi spingo verso titoli che non avrei il coraggio di comprare. Certo, delle volte va molto bene, ma altre va proprio male. Così, se un libro non cattura la mia attenzione posso riportarlo indietro e non mi sento in colpa a non finirlo. Però devo ammettere che riprovare la sensazione di scartare un libro dal suo involucro di plastica, sentirne il profumo mentre sfoglio per la prima volta le pagine, mi manca molto. Come il poter sottolineare. Anche quando leggo un ebook lo posso fare, ma non è nemmeno lontanamente la stessa cosa. Non so quanto sarò veloce nella lettura di questo Franzen, anche se con le sue 300 pagine potrebbe essere divorato in pochi giorni, vista la sua struttura (trama mi sembra un termine esagerato), tra la riflessione e l'avventura solitaria, credo lo terrò come lettura per i soli momenti felici, quelli in cui nessun pensiero al mondo ci disturba (cosa per me alquanto impossibile).

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