Paul Auster - Il libro delle illusioni

Perché per molti anni ho lasciato indietro Paul Auster? Credo sia tutto nato da un consiglio: c'è di meglio, passa oltre. I suggerimenti sui libri, come per molte altre cose, possono essere davvero utili, ci evitano cose orrende e possiamo scoprire, invece, storie bellissime. Però, se a noi poi piacesse l'autore che qualcuno ci sta sconsigliando? Se l'istinto vi sta dicendo un libro/scrittore è nelle vostre corde, non abbiate paura di sbagliare. Non esiste questa parola con la lettura: se avete voglia di una cosa, leggetela e basta, sarete poi a farvi la vostra personale opinione e a decidere se qualcosa vi piace o no. Un momento, non vi sto dicendo che ogni consiglio in fatto di libri sia inutile, anzi, sono la prima a chiedere a certe persone fidate se un autore può piacermi o no. Sono la prima a prendere in prestito un libro se mi accorgo che potrebbe essere una bella lettura. Ma negli anni ho anche imparato che mi piace rischiare (magari con piccole precauzione come prendere i libri in biblioteca), mi piace iniziare da scettica una lettura e accorgermi dopo solo dieci pagine che ne sono completamente innamorata. Mi è anche successo, ovviamente, di prendere in mano un libro e riporlo dopo mezza pagina. L'importante delle volte è tentare. Quindi sì, per anni sono rimasta abbastanza alla larga da Paul Auster, ma da questa primavera, mi sembra, mi ci sto riavvicinando a piccoli passi. Questa settimana è toccato a Il libro delle illusioni. Devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di più, forse è proprio il titolo ad avermi tirato in inganno, chi lo sa; forse mi illudevo di aver riscoperto un capolavoro, di dovermi pentire per gli anni a venire di non aver ricominciato prima a leggere questo autore. Invece mi sono ritrovata con una bella storia, certo, ma poco altro. Non sono stata investita da emozioni uniche e non ho pianto quando il libro è giunto alla fine. Un lato positivo di questo romanzo, è la sua capacità di portarti in mezzo a più storie e il fatto migliore è che quando sei nel bel mezzo della storia nella storia, ti dimentichi per alcune pagine di quale sia il punto iniziale e finale del romanzo. Non stai più seguendo il protagonista, ma sei l'ombra dell'oggetto di ricerca del suddetto protagonista. Con questo non mi voglio scoraggiare e voglio continuare la mia storia a ritrovo con Paul Auster, so che ho ancora da parte i suoi romanzi migliori, però rimane quel sapore amaro in bocca come di una caramella che ti aspettavi dolcissima e invece si rivela essere una normale caramella.

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