One Day parte V, VI e VII

OneDay   One Day parte V
Dexter, I love you so much. So, so much, and I probably always will. Her lips touched his cheeck I just don’t like you anymore. I’m sorry
La sensazione di un’amicizia che si sta perdendo è brutta. Quel misto di “non mi interessa poi così tanto quello che mi stai dicendo” e ” ci vediamo più per abitudine che per vero interesse”. E’ triste, ma succede. Bisogna solo essere capaci di lasciar andare. Come per ogni cosa: se era vera tornerà e forse c’è davvero un tempo preciso per ogni cosa. Il sapere in quale momento smettere di trattenere qualcuno con le unghie e con i denti, il saper non voltarsi indietro, saranno banalità, ma forse sono le cose più difficili da fare perchè ci vuole volontà. One Day Parte VI Pagina 222 Mi piace prendermi il tempo per organizzarmi il tempo. Inizio un nuovo progetto o si accende una nuova lampadina per l’ennesima idea e voglio metterlo per iscritto, quasi fosse un bisogno irrefrenabile. Come Emma che cerca di mettere in ordine la sua vita iniziando da acqua e verdure, così io inizio con una imprescindibile tazza di tè, un po’ di pagine del libro e se scatta qualcosa, mi metto d’impegno a scriverlo subito. Come mi succede quasi sempre, devo trovarmi nel momento perfetto per, ad esempio, leggere un certo libro. Ecco, questa settimana era quella giusta per leggere e ritrovarmi in un mare di parole di Em e Dex. One Day Parte VII 15 agosto 2012 Fine del libro. E’ stata una bella settimana. Più che la fine di un libro mi sembra la fine di un’epoca. Di tutto il libro, quello che più mi è rimasto impresso è la capacità di Nicholls di raccontare la semplicità di un’amicizia, del rapporto bello e complicato che può esserci tra due persone. Nella fine si torna indietro, a quel primo quindici luglio, quello del 1988. Si chiude la storia e si raccolgono i pezzi mancanti,

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