Fai bei sogni

Non ho smesso di leggere, in caso qualcuno se lo stesse chiedendo. Ho solo riordinato alcune cose, mettiamola in questo modo, e, come già avevo accennato, sono tornata a collaborare di nuovo con qualche forza in più per Fluster Magazine. In questo mese in cui sono stata assente da questo blog, ho cercato di capire come organizzare gli intrecci tra il magazine e qui. Purtroppo non ho così tanto tempo per leggere libri diversi per diversificare le recensioni (se mai qualcuno mi pagherà per farlo, prometto che mi ci metterò giorno, notte, alba, tramonto, pranzi e cene e il tempo che mi avanza). Quindi come fare? Sono giunta alla conclusione che qui metterò la recensione in italiano, dato che su Fluster scrivo prima di tutto in inglese e poi aggiungo la traduzione. Mi rendo conto di scriver ein due modi diversi a seconda della lingua che utilizzo, ovviamente, come l'italiano sono molto più veloce, mi posso permettere molte più eccezioni e voli di ogni sorta. Ci saranno volte in cui la recensione sarà uguale, ma altre in cui, se il libro mi è molto molto piaciuto o se l'ho odiato così tanto da volerne parlare per un'infinità di righe, la recensione qui in italiano avrà qualcosa in più. Ecco, volevo scrivere due righe e quante sono adesso? Beh troppe. Chiudo e lascio spazio a Fai bei sogni.

fai bei sogni pola

Spesso mi faccio prendere da preconcetti che mi costruisco da sola. Basta che io prenda in mano un libro in un momento sbagliato dell’anno, non gli dia la giusta attenzione e metta in un angolo tutta l’opera di uno scrittore. Può anche succedere che io mi basi troppo su pareri di altre persone e che certe opere non le prenda nemmeno in considerazione. Qualche giorno fa ero in biblioteca a cercare dei libri per un lavoro, avevo del tempo e ho deciso di vagare tra gli scaffali senza una meta o un nome preciso da inseguire. Ho deciso di lasciarmi trasportare da titoli e trame e qualche idea l’ho trovata. Non ho portato davvero a casa quei libri, sto cercando di fare la brava  e di attenermi alla mia lista. Un libro, però è venire via con me: Fai bei sogni di Gramellini. Ho passato gran parte del 2012 a sentir parlare di questo libro, ma non mi ci ero mai avvicinata. Uno dei lati positivi del prendere i libri in biblioteca, è che puoi sbagliare. Puoi lanciarti in orizzonti inesplorati senza la paura di farti male. Provi un libro, non funziona tra di voi, lo riporti il giorno dopo. Spesso, però, prendi un’ispirazione, la porti a casa e te ne innamori. E’ successo questo con Fai bei sogni? Più o meno. Sulla strada verso casa ho iniziato a leggerlo, ho continuato lungo il tragitto che devo fare a piedi dal tram a casa e credo di aver messo giù il libro il tempo di salutare il mio ragazzo, mangiare, distrarmi un’oretta e ho continuato. Non l’ho finito nella notte, purtroppo mi succede ancora di avere sonno, mi trattengo finché non casco con la testa nel libro. Al mattino, però, appena sveglia, ho subito ripreso e nel pomeriggio l’ho finito. Deduzione ovvia: mi è piaciuto. Non posso dire che sia amore e il perché forse non lo so. Non si tratta della scrittura: è veloce e scorre via senza essere banale. La trama è carina, è autobiografica e si sente. Forse mi aspettavo un po’ più di introspezione, non che non ci sia, ma qualcosa in più non mi sarebbe dispiaciuto. Allora perché non riesco a dire che l’ho amato? Che siano ancora i miei preconcetti a non farmi lanciare?   Recensione su Fluster Magazine L'immagine non è una polaroid vera, ho usato un vecchio programma, poladroid.

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