Edna O'Brien - La ragazza dagli occhi verdi

Il libro era bello ma triste. S'intitolava Tenera é la notte. Saltavo la metà delle parole nell'ansia di leggere rapidamente, perché volevo sapere se sì o no l'uomo avrebbe lasciato la donna. Gli uomini più interessanti erano tutti nei libri - quelli strani, complessi, romantici che ammiravo di più. (p.5)
Per il libro di questa settimana non ho, in realtà, grandi considerazioni da fare. E' un libro che avevo tra i miei scaffali ormai da un paio d'anni credo. Comprato in uno di quei tanti momenti in cui sbircio tra i libri usati in cerca di nulla di preciso. Aspetto che un titolo mi colpisca, che una trama mi prenda, oppure che il nome di un autore mi faccia venire in mente che quel libro era in una della tantissime liste che faccio in svariati momenti dell'anno. Con Edna O'Brien è successo proprio questo: gli occhi scorrevano sui cognomi finiti nel ripiano più in basso della libreria e a un certo punto la memoria ha deciso di riattivarsi e di ricordarmi che quell'autrice sarebbe stata da leggere. Quindi eccomi qui, un paio di anni dopo quel pomeriggio, finalmente ho letto il libro e devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di meglio. Sicuramente sono io che non so capire appieno questa autrice, ma rimane il fatto che per metà del libro mi sono chiesta se andare avanti oppure no. Ma più mi ponevo questa domanda e più continuavo a girare le pagine. In fondo sono curiosa e molto spesso è per solo questa ragione che finisco certi libri: voglio sapere come va a finire. La ragazza dagli occhi verdi non è di sicuro il primo libro che consigliere se qualcuno me lo chiedesse, ma devo essere onesta e non posso nemmeno dire che è un libro inutile, anzi, secondo me è il libro perfetto per essere letto quando qualcuno si trova in mezzo a due libri mozzafiato. Per quanto sarebbe bellissimo leggere senza sosta solo capolavori, bisogna essere sinceri e ammettere che questo non può essere possibile. Prima di tutto perché per le persone che leggono tanto, in un anno è assai arduo avere tra lemani solo libri davvero belli dall'inizio alla fine e poi perché credo sia una bella sensazione passare da un libro mediocre a qualcosa che ti cambierà la settimana (o il mese) successiva. Quindi sì, questo libro può benissimo finire in una lista e sarebbe la lista dei libri di mezzo, quelli con cui prendersi una pausa prima di ricominciare a soffrire per la prossima fine di una storia.

Leave a comment

Please note, comments must be approved before they are published