Eccomi, eccomi

Eccomi, eccomi. Lo so che la scorsa settimana ho latitato un po', saltando anche la recensione del libro della settimana, ma erano giorni strani. Io sto dando la colpa alla primavera, anche se proprio di colpe non vorrei parlare, perché in realtà sto usando questi giorni di dubbi, insoddisfazioni e incertezze per rimettere a posto, anzi, per rimettere a posto prima di tutto me stessa e di conseguenza quello che faccio e quello che scrivo. workspace Per una serie di motivi che vi spiegherò forse più avanti, sto finalmente sistemando come si deve la stanza che utilizzo come studio (se siete curiosi di qualche ispirazione a cui sto attingendo, potete sbirciare qui). Nel cercare di capire come soddisfare al meglio esigenze di lavoro e di richieste da parte del mio gusto, mi ritrovo ogni singolo giorno a spostare oggetti, gomitoli di lana, fogli di carta, quaderni vecchi e nuovi da un angolo all'altro; prima da uno scatolone, poi a a un cassetto, poi di nuovo in una scatola, ma diversa. Insomma, la conclusione a cui arrivo e che ho troppe cose ed è un periodo in cui mi ritrovo a non volere cose in giro per casa, ricerco piante (anche se il mio pollice nero è famoso) e vorrei possedere forse molte più scatole di cartone di quante me ne servano. tea break Io oggi avevo iniziato questo post con il pensiero di scrivere la recensione sul libro che è mancato l'altra settimana, ma le parole hanno presa una piega diversa. Quindi le lascio andare per la loro strada e io oggi vado in cerca di nuovi gomitoli di cotone per tutta una nuova serie di braccialetti e altri prodotti per la primavera.    

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